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Giovedì 13 Giugno 2024
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Necropoli di Cannicella

Orvieto (TR) - La Necropoli di Cannicella, si trova sul lato sud della rupe di Orvieto e ha restituito le testimonianze della storia etrusca più antica con reperti risalenti al VII secolo a.C.
Si caratterizza per tombe a inumazione con cassone centrale, costruite una vicino all’altra, che furono in uso dal VII fino a poco prima della distruzione della città etrusca per opera dei Romani (III secolo a.C.).
Il sito prende il nome dal fitto canneto che lo ricopriva e venne alla luce per la prima volta nell’Ottocento. Ricoperto, fu scavato nuovamente e in maniera più sistematica negli anni ’70 con il ritrovamento di altre tombe e reperti che documentano l’importanza di questa “città dei morti”.
Quella di Cannicella, infatti, non è solamente una necropoli, ma un vero e proprio luogo sacro nel quale, già nel 1884, sono stati rinvenute concrete tracce di un importante tempio.

Il tempio sacro
Un imponente muro lungo circa cinquanta metri e costituito da blocchi di tufo squadrati delimitava una serie di ambienti con canaletti e strutture per il deflusso delle acque, mentre presso un altare circolare è stata rinvenuta la cosiddetta Venere di Cannicella, una statua alta 80 cm, oggi conservata presso il Museo Faina di Orvieto, che raffigura una donna nuda con il braccio destro piegato sul ventre e una capigliatura a boccoli adagiata sulle spalle.
La scultura, databile intorno alla fine del VI secolo a.C., manca del braccio e del seno sinistro e della mano destra e sembrerebbe rappresentate una dea, forse Cerere. Nello stesso luogo è riaffiorata la mano di una statua molto più grande, oltre la grandezza naturale, probabilmente appartenente alla figura oggetto del culto vero e proprio.
Nel corso degli scavi venne inoltre recuperato diverso materiale tra cui ceramiche, ex-voto antropomorfi, monete di epoca romana e il modellino di un tempio, il tutto, dunque, riconducibile ad una prolungata e importante attività dell’area sacra.

[Fonte: Umbria OnLine]

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