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Sabato 20 Dicembre 2014Meteo:
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Museo Regionale della Ceramica

Deruta (PG) - La sede del Museo Regionale della Ceramica è situata nel trecentesco ex Convento di San Francesco, ppositamente ristrutturato e aperto al pubblico nell'aprile del 1998.
Gli spazi espositivi coprono completamente una superficie utile di mq. 1700 suddivisa in 1200 di percorso e 500 destinata ai depositi.
Il percorso è costituito da 14 sale espositive e distribuito su tre piani al quale va aggiunto l'immenso spazio destinato ai depositi.


Al piano terreno si accede dall'ingresso a tre sale "open" dove sono sistemate sintetiche mostre temporanee che consentono al visitatore di cogliere a colpo d'occhio un saggio della sistemazione del Museo e di decidere se proseguire la visita a pagamento.
Dalla stessa area si accede alla biblioteca specialistica in storia della ceramica, già ricca di oltre 1400 volumi.
Superato all'ingresso il banco della reception si accede al percorso che apre con una sale dedicata alla tecnica della ceramica. Nell'ultima sala del piano terreno è riassunta la storia della ceramica di Deruta tramite i frammenti per cominciare poi il percorso espositivo con una sezione dedicata alla ceramica arcaica.
Il restante percorso sale ai piani superiori ed organizza in periodi l'evoluzione della Maiolica derutese sino ai primi anni del 1900. Nell'itinerario morfologico e stilistico, che esalta il periodo rinascimentale con piatti da pompa recanti stemmi nobiliari o ritratti di belle donne rinascimentali decorati con la tecnica del lustro, sono inserite coppe amatorie, gamelii, ballate, impagliate, oggetti per la tavola, alzate, saliere boccali e brocche oltre che del rinascimento del periodo compendiario del settecento e dell'ottocento.
Durante il percorso vengono poi salvaguardate alcune aree tematiche, come la sezione dei pavimenti, delle targhe votive, nonché la ricostruzione di un'antica farmacia. Una particolare attenzione al secondo piano è dedicata al collezionismo, essendo a compendio del percorso destinata alla esposizione della "Collezione Magnini" l'intero salone.
Le teche di inizio secolo costituiscono elemento di arredo che ben si integra con la straordinaria ricostruzione del controsoffitto a volte e le sezioni di ceramica, non solo derutese, testimoniano nel contempo il fenomeno del collezionismo locale di inizio secolo e la sapiente politica delle acquisizioni condotta a partire dagli anni 80.


Una torre metallica di quattro piani e riservata infine ai depositi anch'essi visitabili. La grande quantità di oggetti dei quali può essere interessante e gradevole la visione completa, è pensata come una esposizione-deposito, in un grande ambiente colmo di scaffali in cui - come in una biblioteca o in un archivio - è possibile, oltre alla visione di insieme, anche accedere lungo gli scaffali con la possibilità di soffermarsi, di prendere appunti, di stabilire confronti e itinerari di ricerca autonomi.
Per gli studiosi proprio come negli archivi, sono previsti posti di lavoro, dislocasti lungo i percorso di visita, ma riservati.

Nel complesso le opere conservate nel Museo sono oltre 7.000.

[Fonte: Umbria OnLine]

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