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Martedì 26 Ottobre 2021
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Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria

Perugia (PG) - Il Museo ha sede, dal 1948, nel complesso architettonico di San Domenico. Nel 1957 le collezioni dei Musei Civici, sparse in varie sedi, sono qui riunite da Umberto Calzoni dopo una lunga traversia burocratica, e diventano proprietà statali: nasce così il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria.
La maggior parte delle collezioni proviene da scavi ottocenteschi. Una consistente quantità di reperti preistorici, dovuta all’acquisto di una collezione privata, e a campagne di scavo, incrementa, fin dai primi anni del Novecento, la consistenza del museo.

Nel chiostro del convento, in un ambiente sotterraneo accanto all’ingresso, è stata ricostruita la tomba dei Cai Cutu (III-I sec.a.C.), con la collocazione dei corredi funerari (visita virtuale).
Attorno alle pareti del chiostro sono collocate urne provenienti dalle necropoli ellenistiche di Perugia e materiali romani. Lungo il perimetro del chiostro sono esposte urne cinerarie etrusche, ed altri materiali, oltre alle epigrafi che ricordano la rinascita di Perugia (Perusia restituta) dopo la distruzione seguita alla guerra che la oppose ad Ottaviano nel 41 a.C.

Nel loggiato superiore
, attorno al chiostro, sono allineate le urne di travertino provenienti dalle necropoli perugine, caratteristica produzione dell’artigianato etrusco in età ellenistica.
Sullo stesso piano è allestita la sala con gli amuleti antichi e moderni, della collezione Bellucci.
Con il nuovo assetto espositivo la sezione preistorica introduce al percorso vero e proprio presentando un'efficace sintesi paleoantropologica, affidata ad un racconto per immagini ed ambientazioni, che procede dalla comparsa dell'ominide all'Homo sapiens. Supporti multimediali interattivi consentono inoltre approfondimenti sul tema delle origini dell'uomo.
L'intero settore è punteggiato da reperti provenienti dal territorio, proposte nelle vetrina originali, restaurate per l'occasione

Il percorso cronologico conduce al Salone Umbri ed Etruschi (visita virtuale) dove sono esposti corredi provenienti dal versante umbro; l'ala destra propone invece testimonianze da quello etrusco.
La sala, l'unica allestita con espositori nuovi, propone materiali particolarmente pregevoli come le lamine bronzee da Castel San Mariano e i vetri multicolore provenienti da Todi.
Una sala è inoltre riservata alle necropoli perugine (visita virtuale) da cui provengono manufatti di estremo valore, quali il sarcofago dello Sperandio, ceramiche dipinte, bronzi, oreficerie. La sezione accoglie anche materiali provenienti dai luoghi di culto.
Nel corridoio adiacente una specifica sezione s'incarica di delineare la storia di Perugia proponendo una selezione di reperti che abbracciano un ampio arco temporale.

Lo spazio dedicato alla sezione romana comprende una serie di materiali, pannelli e fotografie di grande formato che offrono una panoramica della regione assoggettata al potere di Roma.
La sezione topografica, dedicata a tutti i municipi, riletti nella loro evoluzione dall'origine alla fase tardo antica, intende costituire una vetrina della complessa realtà archeologica dell'Umbria.
Un ambiente a parte è dedicato al "cippo perugino", simbolo della Perugia etrusca, ed oggetto di particolare valorizzazione per il notevole rilievo storico-archeologico.

Info: Piazza Giordano Bruno, 10 - 06121 Perugia
Tel. 075/5727141 - Fax 075/5728651
e-mail: sba-umb@beniculturali.it

Direttore: Marisa Scarpignato
e-mail: marisa.scarpignato@beniculturali.it


Orari: feriali e festivi 8.30 - 19.30 (lunedì mattina apertura ore 10,00)
(chiuso Natale e Capodanno)
Ingresso: 4 €
 

[Fonte: Umbria OnLine]

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