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Martedì 23 Aprile 2024
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Chiesa dei Ss. Andrea e Bartolomeo

Orvieto (TR) - Storia
Il nucleo originario della Chiesa dedicata ai santi Andrea e Bartolomeo è da individuare in una basilica paleocristiana del VI sec., a sua volta edificata sulle rovine di un tempio che sorgeva nel foro etrusco; i resti di entrambe le costruzioni sono custodite nella cripta: su elementi villanoviani si stratificano tracce della fase etrusca, di un successivo impianto tardo-romano, con mosaici pavimentali a disegno geometrico, infine il primitivo impianto della chiesa paleocristiana.

Anche delle trasformazioni due-trecentesche, della ricostruzione dopo il crollo del tetto agli inizi del Cinquecento e delle modifiche successive non è facile individuare le tracce, specialmente dopo il restauro integrale intrapreso da Gustavo Giovannoni nel 1926 che ricostruì anche la torre dodecagonale simile a quella della Badia dei SS. Severo e Martirio fuori Orvieto.

La facciata ha un portale gotico di Vito di Marco da Siena su progetto di Maestro Vetrino (1487), lungo il fianco sinistro della chiesa corre un portico su arcate rette da colonne in travertino (nei pennacchi degli archi sono emblemi delle sei arti maggiori), sotto il quale è una grande epigrafe latina con stemmi che ricorda i fasti della chiesa.

Con il restauro furono inserite in facciata opere contemporanee come le sculture della lunetta del portale di Antonietta Paoli Pogliani e la vetrata del rosone di Ilario Ciaurro, che fece anche le maioliche e le terrecotte per il portico creato ex novo all'esterno.
A destra si innalza la poderosa Torre dodecagonale coeva all’edificio medievale.

Interno
La chiesa ha una struttura a croce romana, articolata in tre navate con transetto e abside semicircolare; la copertura delle navate è a capriate lignee, mentre l’incrocio fra il corpo centrale e il transetto è coperto da volte a crociera sorrette da pilastri a fascio. I muri perimetrali sono realizzati in tufo, il pavimento in marmo.
All'interno della chiesa si trovano testimonianze di ogni epoca: un pulpito cosmatesco, un'edicola sepolcrale (inizi XIV secolo), affreschi trecenteschi, una tela del Nebbia con l'Annunciazione e altre due attribuite al suo allievo Angelo Righi da Orvieto (fine XVI secolo) e una Sacra Famiglia di Alessandro Franchi (1895).

Prima che sorgesse il Duomo, Sant’Andrea ebbe grande importanza nella vita religiosa e politica della città. Vi si celebrarono gli avvenimenti più importanti: nel 1125, si adunarono i fautori della Chiesa per decidere di opporsi agli imperiali; nel 1216 Innocenzo III vi predicò la Crociata; nel 1217 vi fu canonizzato San Pietro Parenzo, primo Podestà di Orvieto; nel 1281, presente Carlo d’Angiò, vi fu incoronato Martino IV, che nello stesso anno vi tenne un Concistoro nel quale fu nominato Cardinale Benedetto Caetani di Anagni, il futuro Bonifacio VIII; qui furono firmati atti di pace, appesi trofei di guerra, pubblicate divisioni di feudi ecc...

Per informazioni
Sito web: www.comune.orvieto.tr.it

[Fonte: Umbria OnLine]

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