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Giovedì 13 Dicembre 2018
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Chiesa e complesso monastico di Sant'Agostino

Perugia (PG) - La chiesa di Sant'Agostino, di fondazione tipicamente gotica, fu eretta fra il 1256 ed il 1260 e poi completamente rimaneggiata nel XVIII secolo, forse ad opera di Pietro Carattoli.

La facciata , aperta con un grande portale gemino, ha in basso un rivestimento lapideo bicromo: pietre bianche e rosa sono disposte a formare un disegno geometrico; la parte superiore, in stile manieristico, è in laterizio e fu realizzata da Bino Sozi.

L’interno della chiesa è ad una sola grande navata; è stato ricostruito a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, probabilmente su disegno di S. Canzacchi di Amelia, e presenta caratteri stilistici tra rococò e neoclassico. Recenti restauri han restituito alla chiesa le cappelle gotiche occultate dalle ricostruzioni barocche. Notevole è la seconda cappella a sinistra, che presenta bei dipinti di Pellino di Vannuccio e le due a destra dell'abside con pregevoli affreschi trecenteschi del di Puccio e del Nuzi.

Nella zona absidiale campeggia, fra numerosi affreschi, un grande coro ligneo intagliato da Braccio D'Agnolo da Firenze, su disegno del Perugino e numerosi affreschi. Fra le molte alte opere presenti, si nota la Madonna delle Grazie di G. di Paolo, alcuni affreschi di G.B. Lombardelli, due tele di Arrigo Van den Broeck. Oltre ad alcune tele del Settecento, la sacrestia conserva un notevole bancone ligneo quattrocentesco.


A destra della chiesa sorge il secentesco Oratorio della Confraternita disciplinata di Sant'Agostino del XVII secolo.

Il complesso si compone di due chiese sovrapposte, la più antica delle quali, a un livello inferiore, fu edificata nel XIV secolo; l'altra nella metà del '500. Questo secondo oratorio fu rinnovato nel '600 e costituisce uno dei più ricchi e armoniosi esempi di decorazione e arredo barocchi. L'interno presenta un soffitto di fine Seicento, ad intagli dorati, opera di C. d'Amuelle e belle opere di Orazio Alfani, Giovanni Antonio Scaramuccia, Mattia Battini e altri.

Il primo oratorio, invece, consta di un'unica aula rettangolare a volte costolonate. Le pareti, scialbate, mostrano tracce di affreschi trecenteschi di notevole qualità pittorica. La parete di fondo è completamente campita da una "Crocifissione" degli inizi del '400: in basso emergono i volti di San Francesco D'Assisi e di San Domenico di Guzman, messi in luce rimuovendo parte della pavimentazione che li nascondeva. Il dipinto, nel 1991 attribuito alla fase giovanile di Raffaello, è stato più volte assegnato a maestri locali.

 

 

[Fonte: Umbria OnLine]

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